Il progetto mira a generare un impatto sui giovani, sulle imprese e sugli stakeholders del territorio attraverso attività di ricerca rigorosa e di didattica innovativa in tema di crescita e performance management delle piccole e medie imprese, gestione dell’innovazione e della proprietà intellettuale, cultura d’impresa e heritage industriale.
Con CIVIS la LIUC avvia un nuovo fronte di attività, grazie al supporto finanziario della Fondazione Villoresi Poggi, con una donazione complessiva di 1 milione di euro, distribuita nel periodo 2025 – 2028.
L’impatto di tali attività riguarderà pubblicazioni accademiche e divulgative, strumenti e modelli a supporto della didattica, eventi destinati a studenti, imprese, policy makers, stakeholders.
CIVIS nasce con l’intento di indagare il ruolo dei valori imprenditoriali nello sviluppo delle PMI italiane, e il contributo alla promozione di una cultura d’impresa orientata alla sostenibilità, all’innovazione e alla continuità generazionale.
Le attività, finanziate dalla Fondazione Villoresi Poggi, sotto la Direzione Scientifica del Prof.Federico Visconti, si articolano in diversi ambiti di ricerca, didattica e valorizzazione delle competenze, con un forte orientamento allo sviluppo del patrimonio imprenditoriale italiano. Quattro i gruppi che hanno sviluppato attività su: innovazione circolare e brevettuale (IPcube), heritage d’impresa (Corporate Heritage), strumenti didattici per il performance management (ABC, BSC, PowerBI) e lo sviluppo di circa 8 casi (di 20 previsti) sulla figura imprenditoriale in vista della stesura del libro in uscita nel 2026.
L’avvio di questo centro istituzionale rafforza la vocazione di LIUC di porre al centro delle proprie attività l’innovazione e l’attenzione ai giovani, afferma il Rettore Anna Gervasoni.
Il Centro è diretto dal Professor Federico Visconti, che si avvarrà della collaborazione dei colleghi Valentina Lazzarotti, Raffaella Manzini e Daniele Pozzi e delle competenze accademiche di volta in volta opportune.
Commenta il Professor Visconti: Si tratta di un progetto dal particolare valore simbolico. Innanzitutto perché si focalizza su tematiche coerenti con la missione della LIUC e sensibili per lo sviluppo del sistema Paese. In secondo luogo perché sancisce una “vicinanza nei fatti” ai progetti dell’Ateneo, come ben documentato dagli obiettivi della collaborazione, dal suo orizzonte temporale e dall’entità delle risorse erogate. Una “good practice” da coltivare e, auspicabilmente, da replicare, per la quale ringrazio la Fondazione, sul piano istituzionale e a livello personale.
Le attività del Centro saranno sostenute dalla Fondazione Villoresi Poggi, istituzionalmente dedita al supporto alla ricerca e alla innovazione e, più in generale, all’investimento sui giovani.
Sono lieto che le risorse della Fondazione Villoresi Poggi, come da mia intenzione, vadano a favore di giovani studenti e accademici che, partendo dalla LIUC, possano in futuro esprimere valori sani, dice l’Ingegner Piero Poggi.
Sono altresì lieto che consentano all’Ateneo di realizzare un progetto preciso, a vantaggio della comunità civile e in particolare di questo territorio.
Sappiamo che il ruolo e lo spirito di impresa sono basati su due principali fattori: intelligenza e volontà, per produrre innovazione. Così è stato nell’esperienza dei miei soci e mia. Il mio augurio è che lo stesso spirito e la stessa passione continuino ad animare questi giovani, ora e in futuro.
Sono felice che il successo della mia impresa possa ritornare nella forma di un sostegno all’Ateneo, a vantaggio delle laureate e dei laureati. Vedo questo come la “chiusura” di un circolo virtuoso.




